Il rito del mate

Tu sai di che cosa parlo: una semplice infusione, dal sapore inconfondibile, che, se uno la degusta seriamente, trova che non è buona. Neanche cattiva, è semplicemente mate.

Ma questo è il punto. Fai il distratto, ti rivelerà una grande verità: il semplice mate non è nient’altro che una dimostrazione dei valori.

È l’ospitalità dell’invito, sia il tappeto di lana oppure d’erba.

È la giustizia dell’uno per uno.

È il rispetto dei tempi di parlare e ascoltare, tu parli e io bevo e viceversa.

È la solidarietà di sopportare quei mate lavati perché la chiacchiera è buona; la chiacchiera non il mate.

È la sincerità per dire: Va bene, basta, cambia la yerba.

È l’amicizia del momento...

È la sensibilità... all’acqua bollente.

È l’affetto per domandare, stupidamente, è calda,vero?

È la modestia di chi fa il miglior mate.

È la generosità di dare fino alla fine.

È l’obbligo di dire grazie almeno una volta al giorno.

È l’attitudine morale, franca, leale d’incontrarsi senza altra intenzione di quella di condividere un mate che, mio caro amico, ora lo sai, non è solamente un mate.

È molto bello e parla chiaramente di che cosa significa il mate, quanto racchiude questo vecchio e tipico rito di matear... e quanto sia bello condividere una mateada con i nostri amici, ciò che un argentino, e adesso anche un italiano, sa molto bene.

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Lun chiuso
Mar-Dom dalle 20:00

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